I TERREMOTI
Purtroppo il nostro paese, come tutti i paesi dell'Appennino, deve convivere
con un terribile e ricorrente evento naturale, il terremoto, chiamato in dialetto
"Sant'Emiddio".
Qui di seguito ne elenchiamo alcuni che hanno interessato la nostra zona, tratti
dal sito del CNR.
I terremoti del gennaio-febbraio
1703, localizzati in Umbria e Abruzzo sono per l'Italia centrale una
delle più significative sequenze sismiche dell'ultimo millennio. Gli eventi
maggiori si ebbero il 14 e 16 gennaio e il 2 febbraio 1703. L'evento del 14
gennaio interessò con i massimi effetti una vasta area dell'Umbria e del Lazio
all'incirca compresa tra Norcia e Amatrice. L'evento del 2 febbraio 1703
causò invece gravissime distruzioni tra Lazio e Abruzzo, specialmente nell'area
compresa tra Antrodoco e L'Aquila e "finì di distruggere" varie località
danneggiate dalle scosse precedenti. Numerosi villaggi completamente distrutti
furono abbandonati. Le vittime furono circa 10000.
La mattina del 27 giugno 1719 una scossa di terremoto interessò Norcia e Cascia dove si aprirono ampie fenditure negli edifici nuovi, costruiti dopo i terremoti del 1703. Fonti di seconda mano sostengono che a Norcia ci sarebbero state alcune vittime.
Il terremoto del 12 maggio 1730 interessò con i maggiori effetti il territorio di Norcia. L'evento fu avvertito in tutto il territorio marchigiano, fino a Pesaro, Senigallia, Macerata e Ascoli Piceno; in Umbria, almeno fino a Foligno; in Abruzzo a L'Aquila e Vasto; nel Lazio ad Amatrice e Roma.
l terremoto del 22 agosto 1859 iniziò con lievi scosse avvertite per alcuni giorni a Norcia senza causare preoccupazione. L'evento principale si verificò tra le 13.15 e le 13.30 ora locale del 22 agosto. A Norcia circa metà degli edifici crollò e gli altri subirono danni gravi e crolli parziali soprattutto nei piani superiori. Furono particolarmente colpiti i rioni posti "sul pendio della collina verso levante e ponente" e i pochi edifici moderni - generalmente più alti della media di 6/10 m - che furono "tutti atterrati". Morirono 101 persone. L'area di risentimento si estese da Roma a Pesaro e Camerino. Le repliche proseguirono "quasi quotidianamente per circa un anno" e ce ne furono di forti a metà novembre 1859 e nel maggio 1860.
Il terremoto del 19
settembre 1979 colpì gravemente alcune piccole località montane della
Valnerina (Civita, Chiavano, Castel Santa Maria, Cittareale e Trimezzo).
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