La
storia di Vetozza è legata profondamente alla piccola chiesa
di S. Pietro che sorge sul colle omonimo a ridosso del paese. Su questo
sito già in età Romana esisteva un piccolo santuario forse
dedicato alla dea Vacunea. Durante il Medio Evo divenne chiesa cristiana
con piccolo convento annesso, sotto la giurisdizione dell'Abbazia di
Farfa. La chiesa è a pianta rettangolare, orientata sull'asse
Est-Ovest, si trova in buono stato di conservazione, vista anche la
cura che gli dedicano i "Vetozzari".
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La
parete dell'altare è completamente affrescata, al centro in una
edicola, si trova La Crocifissione con S. Anna e S. Pietro, ai lati
S. Liberatore e S. Antonio di Bienna, entrambi datati "1596".
L'artista che ha dipinto il trittico è legato alla tradizione
Bizantina, penso che abbia operato anche nel convento di S.Rita a Cascia,
perchè in una sala al piano terra ho trovato le stesse identiche
figure
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L'affresco della Crocifissione
è mancante della parte superiore, ma i colori sono molto più
vividi rispetto ai Santi laterali, questo perchè è stato
coperto per più di 300 anni da un altro affresco ed è
venuto alla luce soltanto venti anni orsono durante un restauro. L'affresco
staccato, datato 1663, è stato sistemato sulla parete sinistra
della chiesa. Quest'ultimo è di fattura notevolmente inferiore
agli altri, l'artista ha cercato di copiare l'opera, danneggiata forse
da un terremoto, ma non ha saputo dargli la stessa forza.
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