Bacugno
è il paese a noi più vicino, anche si trova in un altro
comune (Posta). La storia, la tradizione, la parentela, le amicizie ci
hanno legato da sempre.
Ogni anno il giorno prima
della Festa di S. Maria della Neve (5 agosto) i giovani e meno giovani
di Bacugno si recano a piedi sul Monte Boragine (1.829 m.) per ripulire
il "Il Solco" ed innalzare alla sommità dello stesso
"La Biffa", un lungo palo ricoperto di rami e foglie.
L'operazione
viene svolta con grande perizia, traguardando con un piombo il campanile
della chiesa in modo che l'allineamento sia perfetto. Il lavoro avviene
in allegria accompagnato da suoni e canti. 

Al termine del lavoro "Gli Assolcatori" ridiscendono dalla montagna
passando per Vetozza, qui vengono rifocillati dai "Vetozzari"
con una lauta colazione ed ampie libagioni, al festino tra canti e balli
partecipano tutti.
La festa continua
il giorno dopo con la cerimonia religiosa che trae spunti dalla tradizone
pagana sin dal tempo dei Romani (Dea Vacunea).
In
processione viene portato un grande covone di grano "Lu Mannocchiu"
del peso di 300 Kg. La preparazione avviene nei giorni precedenti la festa;
il grano viene mietuto a mano e vengono confezionati dei piccoli covoni
che vanno legati tra loro in modo concentrico sino a formare il grande
covone. L'operazione è abbastanza complessa e occorre tutta la
perizia dei Bacugnesi, affinchè "Lu Mannocchiu" non si
rompa.