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Bacugno visto da VetozzaBacugno è il paese a noi più vicino, anche si trova in un altro comune (Posta). La storia, la tradizione, la parentela, le amicizie ci hanno legato da sempre.

Ogni anno il giorno prima della Festa di S. Maria della Neve (5 agosto) i giovani e meno giovani di Bacugno si recano a piedi sul Monte Boragine (1.829 m.) per ripulire il "Il Solco" ed innalzare alla sommità dello stesso "La Biffa", un lungo palo ricoperto di rami e foglie.

 

La BiffaL'operazione viene svolta con grande perizia, traguardando con un piombo il campanile della chiesa in modo che l'allineamento sia perfetto. Il lavoro avviene in allegria accompagnato da suoni e canti. Gli Assolcatori

 

 





Organetti Peppe & DonatoLa Colazione Al termine del lavoro "Gli Assolcatori" ridiscendono dalla montagna passando per Vetozza, qui vengono rifocillati dai "Vetozzari" con una lauta colazione ed ampie libagioni, al festino tra canti e balli partecipano tutti.

 

La festa continua il giorno dopo con la cerimonia religiosa che trae spunti dalla tradizone pagana sin dal tempo dei Romani (Dea Vacunea). "Lu Mannocchiu"In processione viene portato un grande covone di grano "Lu Mannocchiu" del peso di 300 Kg. La preparazione avviene nei giorni precedenti la festa; il grano viene mietuto a mano e vengono confezionati dei piccoli covoni che vanno legati tra loro in modo concentrico sino a formare il grande covone. L'operazione è abbastanza complessa e occorre tutta la perizia dei Bacugnesi, affinchè "Lu Mannocchiu" non si rompa.

 

Un altro momento della tradizione religiosa-pagana avviene sul sagrato della chiesa, quando il Pasquale ed Il Toro Ossequiosotoro (grazie all'addestramento di Pasquale & Pasquale) si deve inginocchiare per tre volte davanti alla statua della Madonna.
Una volta da questa cerimonia se ne traevano gli auspici per il futuro.
La funzione religiosa termina con il lancio dei "Ciambellitti"alla "Li Ciambellitti"folla da parte di graziose fanciulle in costume. AmedeoUn altro momento di aggregazione è la festa di S. Antonio (17 gennaio). La sera prima, davanti alla chiesa, si organizza un festino a base di salsicce, panini, dolci etc.; tutto riscaldato dall'immenso falò acceso all'imbrunire.